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di Michele Bontempi, figlio di uno dei feriti nella strage di Brescia e oggi avvocato di parte civile nell’ennesimo processo per piazza della Loggia: «Chi e che cosa vi ha fatto credere di essere legittimati, per raggiungere degli obiettivi politici, qualunque essi fossero, a spezzare la vita di chi nulla aveva a che fare con i vostri disegni e strategie? La memoria va bene, ma non basta. Vorrei dei responsabili accertati, con nomi e cognomi, per chiedere conto dei tanti morti e feriti innocenti, colpiti a caso per rafforzare o indebolire un “quadro politico”… Vorrei che emergesse qualcosa di concreto sui singoli fatti, a cominciare dai depistaggi che hanno impedito di arrivare alla verità giudiziaria quando si era ancora in tempo».

Sign for sandro marcucci: aiutateci a riaprire il caso

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giovedì, 10 luglio 2008

da ritaatria.it


10/07/2008 - Testimoni di Giustizia: Comunicato stampa di Davide Mattiello - ACMOS Libera Piemonte




Pubblichiamo il comunicato stampa di Davide Mattiello di Acmos Libera Piemonete che ovviamente condividiamo. Nel pomeriggio dirameremo il nostro comunicato per sottolineare al Viminale che siamo stanchi della loro arroganza.  Non saranno parole ma fatti. A Pino Masciari, ad Ulisse, a Piera e a quelle tante ombre che non conosciamo diciamo di non demordere e di raccogliere tutte le forze per opporsi all'ennesimo insulto all'impegno civile.


 


Comunicato Stampa: Acmos Libera Piemonte


Professionisti dell'antimafia

Eppure ce lo siamo ripetuti mille volte: la prima mossa è sempre delegittimare chi disturba.

I poteri forti questo hanno dalla loro: controllano l'informazione, con ciò condizionano la coscienza collettiva, con ciò spazzano via persone e storie senza nemmeno sudare.

Per chi conosce il percorso della famiglia Masciari, le parole scritte nella nota del Viminale in risposta all'articolo pubblicato dal Corriere della Sera, sono tristi e pericolose.

Nel merito ha già risposto tempestivamente e puntualmente la famiglia Masciari stessa e quella risposta noi sottoscriviamo.

La famiglia Noviello, se non l'ha già fatto, farà altrettanto.

La denuncia che la famiglia Masciari porta avanti è relativa alle drammatiche disfunzioni del "Programma Speciale di Protezione", in piena coerenza con l'ultima relazione della Commissione Parlamentare Antimafia.

La famiglia rivendica una diversa e più rispettosa forma di tutela. E' sulla sicurezza che non c'è stato e non ci potrà essere baratto e compromesso.

Questa battaglia è battaglia di tutti coloro che in Italia scelgono la strada della denuncia e della testimonianza. Queste persone sono poche e saranno sempre meno, ma non perchè Pino Masciari denuncia 11 anni di disfunzioni e attese deluse. Saranno sempre meno fino a che vedranno uno Stato che non riformando i sistemi di protezione e reinserimento sociale per i Testimoni, tagliando i fondi destinati alle Forze dell'Ordine, tagliando i fondi destinati al funzionamento della Giustizia, sospendendo i processi, mortificando la stampa, disarmando le inchieste, lancia un messaggio chiaro: "Italiani, statevene zitti e fatevi i cazzi vostri. Che l'Italia è una repubblica fondata sulla furbizia e la sovranità appartiene a chi se la sa prendere ".



Davide Mattiello

presidente ACMOS

3488079996






 

 

postato da: laura56 alle ore 12:14 | link | commenti
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